domenica 9 aprile 2017

Quanti modi di fare e rifare il Tagano

Quarta ricetta del Menù 2017 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare. Siamo ad aprile, Pasqua è fra una settimana e la ricetta mensile che ci propone la Cuochina per questo mese è, giustappunto, una ricetta pasquale di Agrigento che si prepara il Venerdì Santo per essere mangiata il lunedì di Pasquetta : il Tagano
(quest'anno Pasquetta sarà il 17 aprile)
Buona Pasqua!
E' un piatto molto ricco, un piatto della festa. Nonostante venga preparato il venerdì e mangiato dopo tre giorni (in occasione del picnic tradizionale della Pasquetta), resta molto morbido se si ha l'accortezza di non lesinare con la quantità di ragù e di aggiungere del latte nelle uova, per evitare che i maccheroni induriscano, come consigliato dalla Cuochina.
Appena fatto è eccellente, ma anche nei giorni seguenti non è da meno. Noi che siamo in due, nonostante ne abbia fatto un po' meno della ricetta originale, l'abbiamo mangiato per tre giorni di seguito, ed era sempre ottimo. Ho aggiunto anche una melanzana perché alla mia mente richiama  il cibo siciliano, il suo sapore si sentiva a malapena, la prossima volta ne aggiungo due.
La mia versione è leggermente diversa dalla ricetta originale: di "tuma" neanche l'ombra, il parmigiano ha sostituito il pecorino grattugiato, nel ragù mi piace l'odore dell'alloro, i piselli erano surgelati, ed inoltre ho fatto solo due strati.

Ingredienti 
300g di Mezze maniche rigate
150g di carne macinata mista
1 melanzana
poco vino bianco
2 foglie di alloro
250g di passata di pomodoro
2 uova
50g di latte
1/2 cipolla bianca
100g di piselli
100g di pecorino stagionato
20g di parmigiano grattugiato
30g di pane grattugiato
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Prima di tutto ho sbucciato la melanzana e l'ho affettata, quindi l'ho salata e messa da parte per 30 minuti. Nel frattempo ho ricoperto la teglia con carta forno, vi ho spennellato un poco d'olio evo e cosparso del pangrattato.  Ho sbattuto le due uova con il latte, il parmigiano ed il sale, e tenuto tutto da parte.
Ho affettato la cipolla che ho travasato in una pentola insieme all'olio evo ed alla carne macinata, ho strizzato ben bene le fette di melanzane e le ho unite nella pentola. Ho fatto soffriggere a fuoco medio, ho sfumato il vino bianco ed ho aggiunto il pomodoro, le foglie di alloro, sale e pepe e mezzo bicchiere d'acqua, ho fatto cuocere per un'ora circa e, quando il ragù sembrava abbastanza asciutto, ho aggiunto i piselli, ho mescolato, messo il coperchio e spento il gas.
Ho fatto cuocere i maccheroni che ho scolato al dente e conditi col ragù. Ne ho messi metà nella teglia su cui ho versato metà delle uova sbattute ed allineate delle fette di pecorino stagionato.
Ho aggiunto i restanti maccheroni su cui ho versato le uova sbattute, allineate le ultime fette di pecorino ed una spolverata di pangrattato.
Ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti finché sopra non si è formata una crosticina dorata.
 Buona Pasquetta!
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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà il 14 maggio 2017 , 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la quinta ricette del Menù 2017, della nostra Cuochina
Sarà la volta di questa profumata ricetta regionale dell'Emilia Romagna
  
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Ricordo che il blog della Cuochina è
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domenica 2 aprile 2017

Bauletto farcito con patate americane con l'impasto base nr. 15 della Cuochina

Quando un impasto ti dà tante soddisfazioni, allora si diventa paranoici: sempre quello, subito quello, prima che finisca l'ultima fetta.........  Per noi è così con l'impasto base nr.15 della Cuochina
Questa volta ho fatto un bauletto, utilizzando lo stampo del plumcake da 21x9x9 cm, farcito con delle ottime patate americane cotte al forno (vanno bene anche bollite, ma restano troppo umide). Ho aggiunto taaaaanta cannella, polverizzata al momento, che ha inondato la casa col suo profumo
Questo impasto dà sempre ottimi risultati sia dolci che salati. Si possono sostituire alcuni ingredienti lasciandone invariata la quantità, nel rispetto delle regole della nostra Cuochina riportate anche nel post dell'impasto base nr.15 
Anche questa volta ringrazio la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare, per i suoi meravigliosi impasti.
Impasto base nr 15 della Cuochina: Bauletto farcito con patate americane
  • 190 g di farina di forza
  • 50 g di farina debole
  • 20 g di miele
  • 120 g di riso cotto alla giapponese 
  • 80 g di licoli attivo
  • 120~130 g di acqua tiepida
  • 20 g di burro morbido
  • un pizzico di sale
  • 230 g di polpa di patata americana al forno
  • 1 cucchiaio di cannella polverizzata
  • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • zucchero di canna per spolvero
Ho usato licoli rinfrescato 2 volte. Ho fatto cuocere del riso alla giapponese, quando si è raffreddato ne ho preso 120 g.
Ho mescolato le due farine, unito il miele (in sostituzione dello zucchero), il riso ormai freddo, licoli e l'acqua tiepida e fatto impastare, ho, quindi, aggiunto il sale ed il burro morbido. Ho continuato ad impastare sino a farlo diventare liscio.
L'ho travasato in una ciotola appena unta con olio evo, coperto con pellicola ed una leggera copertina, e fatto lievitare sino al raddoppio.
Ho fatto cuocere nel forno a 200°C le patate americane avvolte prima in carta forno e poi in alluminio sino a farle diventare morbide. Con un cucchiaio ho prelevato circa 230 g di polpa e messa in una tazza a cui ho aggiunto la cannella e lo zucchero ed ho fatto amalgamare il tutto.
Ho appiattito l'impasto a rettangolo su cui ho spalmato la polpa di patata, lasciando intorno al rettangolo un bordo libero. Aiutandomi con la pellicola per alimenti, ho arrotolato l'impasto, stringendolo per far eliminare gli spazi che si creano,
e l'ho travasato nello stampo da plumcake ricoperto da carta forno. Ho lasciato lievitare sino al bordo dello stampo, spolverato sopra dello zucchero di canna e fatto cuocere a 200°C per 10 minuti ed a 180°C sino a cottura e doratura.
Ecco l'interno!

Questo è il terzo lievitato con l'impasto nr. 15 che pubblico, si trovano tutti 



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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)  
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sabato 18 marzo 2017

Pagnotta a tre strati con l'impasto base nr.15 della Cuochina

Ho preparato un nuovo lievitato con l'impasto base nr.15 della Cuochina. Volevo preparare una focaccia ripiena, ma strada facendo è diventata una pagnotta a tre strati, con due ripieni diversi.
Questo impasto dà sempre ottimi risultati sia dolci che salati. Dato che volevo fare un lievitato salato, invece dello zucchero ho usato del latte in polvere e ne è venuta fuori una pagnotta soffice e gustosa. Ho sostituito alcuni ingredienti lasciandone invariata la quantità, nel rispetto delle regole della nostra Cuochina riportate anche nel post dell'impasto base nr.15 
Non posso non ringraziare la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare, per i suoi meravigliosi impasti.

Impasto base nr 15 della Cuochina: Pagnotta a tre strati
  • 190 g di farina di forza
  • 50 g di farina graham
  • 30 g di latte in polvere 
  • 30 g di orzo 
  • 30 g di riso  
  • 80 g di licoli attivo 
  • 70 g di latte di soia
  • 50 g di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio evo (15 g circa)
  • un pizzico di sale
  • un mazzetto di spinaci
  • 3 cucchiai di pomodori secchi sottolio
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale e pepe
  • 4~5 acciughe sotto sale 
  • olio evo qb
Ho usato licoli rinfrescato 2 volte. Ho fatto cuocere, separatamente, l'orzo ed il riso in acqua bollente leggermente salata, li ho scolati e fatti raffreddare (dopo cotti, il loro peso totale era circa 120 g). 
Ho mescolato le due farine, unito il latte in polvere (in sostituzione dello zucchero), l'orzo ed il riso bolliti ormai freddi, licoli, il latte di soia, l'acqua tiepida e l'olio. Ho impastato ed ho aggiunto il sale. Ho continuato ad impastare sino a farlo diventare liscio.
L'ho travasato in una ciotola appena unta con olio evo, coperto con pellicola ed una leggera copertina, e fatto lievitare sino al raddoppio.
Nel frattempo ho pulito e lavato gli spinaci, li ho soffritti in una padella con i pomodori sottolio e l'aglio, fino a farli appassire, da freddi li ho strizzati per togliere l'acqua di cottura rimanente e li ho tritati. Ho lavato le acciughe ed eliminato le lische e la pelle, le ho messe in una ciotola insieme a dell'olio evo.

Ho diviso in tre parti l'impasto, una parte leggermente più grande delle altre che ho schiacciato ed inserito in uno stampo da 18cm ricoperto da carta forno, ho travasato gli spinaci e sopra ho appoggiato la seconda sfoglia d'impasto su cui ho sparpagliato le acciughe con il loro olio, ed ho ricoperto il tutto con l'ultima sfoglia d'impasto. Ho chiuso bene i bordi e lasciato lievitare per un paio d'ore.
L'ho fatta cuocere a 200°C per 10 minuti ed a 180°C sino a cottura e doratura.





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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)  
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domenica 12 marzo 2017

Quanti modi di fare e rifare il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)

Terza ricetta del Menù 2017 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare. Siamo a marzo, mese che porta la primavera che pian pianino si fa vedere,anche se, al nord del Giappone, ci sono delle zone dove ancora nevica.
La ricetta mensile che ci propone la Cuochina per oggi è questa ottima ricetta regionale altoatesina: il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
Io l'ho preparato come ci suggerisce la Cuochina, e l'ho servito con le patate  in tecia anche se queste ultime sono triestine.

Dosi per 2 persone
250 g di manzo
100 g di passata di pomodoro
1 cipolla
brodo qb
1 cucchiaio di strutto
1 spicchio d'aglio
alloro, maggiorana
cumino, paprika
aceto, sale
scorza di limone

In una casseruola mettere lo strutto, la cipolla tritata finemente e far appassire a fuoco lento. Insaporire con un poco di aceto ed un cucchiaino di paprika. Aggiungere la carne tagliata a grossi dadi e far soffriggere per qualche minuto, unire poi la passata di pomodoro, l'aglio, due foglie di alloro, un pizzico di cumino e un rametto di maggiorana ed un po' di scorza di limone grattugiata, 100 ml di brodo ed il sale.
Mescolare, mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato per 2 o 3 ore, fintanto che la carne diventi tenera, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo. Aggiungere del brodo nel caso il sugo si asciughi molto. A cottura ultimata, togliere l'aglio e le foglie di alloro, servire il gulasch ben caldo. 

Di seguito riporto la ricetta delle Patate in tecia
Patate in tecia
500 g di patate
30 g di strutto (o burro)
1 cipolla
brodo di dado oppure acqua
Sale e pepe
Rosmarino

Far bollire le patate in acqua bollente e sbucciarle. Soffriggere la cipolla affettata con lo strutto, quando diventa color oro, unire le patate: metà affettate e metà schiacciate con la forchetta. Salare, pepare e far cuocere a fuoco medio. Sulle patate si deve formare una crosticina. Se serve, aggiungere un poco di brodo o di acqua. Aggiustare di sale ed unire alcuni aghi di rosmarino

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà il 9 aprile 2017 , 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la quarta ricette del Menù 2017, della nostra Cuochina

Sarà  la volta di questa ottima ricetta di Pasquetta di Agrigento
(Nel 2017 la Pasquetta cade il 17 aprile)  
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
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che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
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domenica 5 marzo 2017

Treccia a due capi col farro con l'impasto base nr.15 della Cuochina

Dopo tanto tempo torniamo con un nuovo impasto base, ne sentivamo la mancanza ma la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare, negli ultimi tempi, è stata molto indaffarata con la preparazione di tante ottime ricette regionali, così da tralasciare momentaneamente i lievitati con il nostro meraviglioso "licoli".
Recentemente le è venuta nuovamente la voglia di mettere le mani in pasta ed ecco qua l'impasto base nr.15. Ha voluto che per prime io ed Ornella lo testassimo, questa è la mia prova, beh, che dire, è morbidissimo e buonissimo!!!!
A breve avremo anche la versione fatta dalla Cuochina Ornella (qui per la versione della Cuochina Ornella: Dolce di mele e orzo) e, ci auguriamo, anche tante versioni di chi è innamorato/dipendente di licoli :)  
Grazie Cuochina!

Impasto base nr 15 della Cuochina:
  • 190 g di farina di forza 
  • 50 g di farina debole 
  • 30 g di zucchero 
  • 60 g di farro (da cotto, 120 g circa)
  • 80 g di licoli  attivo (1/3 del peso della farina totale)
  • 130~150 g di latte
  • 2 cucchiai di olio evo (15 g circa)
  • un pizzico di sale 
Ho usato licoli rinfrescato 2 volte. Ho fatto cuocere il farro in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti (il tempo riportato sulla confezione),  l'ho scolato e fatto raffreddare (da 60 g è divento circa 120 g). 
Ho mescolato le due farine, unito lo zucchero, il farro bollito ormai freddo, licoli e 130 g di latte. Ho impastato ed ho aggiunto ancora pochissimo latte ed il sale. Ho continuato ad impastare sino a farlo diventare liscio.
L'ho travasato in una ciotola appena unta con olio evo, coperto con pellicola ed una leggera copertina, e fatto lievitare sino al raddoppio.
Ho allungato l'impasto ed attorcigliato i due capi in sensi contrari, piegato in due e lasciato intrecciare. L'ho inserito in uno stampo da plumcake 29cm x 10cm spolverato con poca farina e fatto lievitare sino al raddoppio, coperto con la solita copertina.
L'ho spennellato con un poco di uovo sbattuto e fatto cuocere a 200°C per 10 minuti ed a 180°C sino a cottura e doratura.
L'ho fatto raffreddare su una gratella e poi è stato difficile allontanarsene ;) E' sofficissimo ed il sapore del farro sublime.




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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)  
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domenica 12 febbraio 2017

Quanti modi di fare e rifare la Cicerchiata

Seconda ricetta del Menù 2017 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare. Febbraio è arrivato portandoci il periodo più allegro dell'anno: "il Carnevale". Il 28 febbraio sarà appunto "martedì grasso" e noi dei Quanti ci portiamo avanti con la preparazione dei dolci del periodo. Oggi è la volta della Cicerchiata.  
Questo dolce di Carnevale è nato in Umbria, ma la sua preparazione si è così estesa in Abruzzo-Molise tanto da farlo ritenere un dolce abruzzese. 

E' un dolce facile da preparare e golosissimo, l'ho fatto varie volte, cambiando sempre qualcosa durante la preparazione; qui presento una trilogia di Cicerchiata.
  • La classica a forma di corona, con tanta frutta essiccata, i filetti di mandorle e granella ma al cioccolato.
  • Suddivisa in tanti pirottini quante erano le amiche che aspettavo, stesso procedimento della corona precedente ma senza granella.
  • Una corona mignon con una spolverata di matcha in sostituzione della granella. Il sapore leggermente amarognolo del matcha ha creato un ottimo contrasto con il dolce della cicerchiata.
Mi ripeterò, ma..... sono pronti i due pdf 2016 con tutte le ricette dei menù che abbiamo preparato insieme alla Cuochina nello scorso anno, si possono sfogliare ma anche scaricare 😊  

Ingredienti 
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di limoncello home made
buccia grattugiata di 1/2 arancia
110g circa di farina debole
1/2 cucchiaino di noce moscata
olio per friggere qb
40g di mandorle
150g di miele
30g tra arancia candita, uva passa; fichi, mirtilli e albicocche secchi
granella al cioccolato qb 
1/2 cucchiaino di polvere di matcha

In una ciotola, sbattere l'uovo, unire l'olio, il limoncello e la buccia di arancia grattugiata. Unire a piccole dosi la farina, tanta quanta ne occorre per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso (a me ne è servita un poco di più) e la noce moscata appena grattugiata.
Formare un panetto e realizzare dei bastoncini grossi quanto una matita. Con un coltello tagliare dei tocchetti di circa 1/2cm, arrotorarli fra le mani formando delle palline. Friggerli in olio bollente in piccole quantità, fino a quando diventano dorate.
Scottare le mandorle in acqua bollente, lasciarle asciugare per qualche ora, quindi pelarle e tagliarle per la lunghezza ottenendo dei filetti. Far sciogliere il miele in una pentola abbastanza capace, quando diventa di un bel colore ambrato, togliere la pentola dal fuoco ed unire le palline fritte, le mandorle e la frutta secca tagliata a piccolissimi pezzi. Mescolare bene e ........
ecco la mia trilogia
- ho dato la classica forma a corona ed una bella spolverata di granella al cioccolato
 - ho riempito dei pirottini in alluminio
- avanzava una quantità minima di palline, ho fatto la classica coroncina e sopra ho spolverato della polvere di matcha

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà il 12 marzo 2017
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la terza ricette del Menù 2017, della nostra Cuochina
Sarà  la volta di questa ottima ricetta regionale altoatesina:
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
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venerdì 27 gennaio 2017

La crostata morbida di MarinaB diventa una TORTA MORBIDA di mele

Questa è la mia TORTA MORBIDA di mele
Prima di iniziare la mia avventura con questo blog, quasi 10 anni fa, frequentavo il forum Cookaround. Per me è stata importante quella esperienza: ho conosciuto tante persone, con alcune sono anche diventata amica, c'è stata anche l'occasione di incontrare personalmente qualcuna di loro. Ho imparato molto: a preparare tante cose che credevo impossibile fare home made, tante ricette favolose, le meravigliose marmellate che faccio ancora pari pari, ecc. Poi me ne sono uscita ed ho dato vita ai miei blog.
In quel Forum c'è stato un periodo che era molto di moda la Crostata Morbida di M.Braito con marmellata di prugne, è stata fatta da tutti ed in tanti modi. Io l'ho fatta varie volte con marmellate diverse.
Ma da alcuni anni, pur avendo tanti tipi di marmellate di frutta preparate home made, preferisco farla con le mele. E' sublime! 
E, dato che la mela non è dolce come la marmellata, la spolverata di zucchero grezzo ci sta d'incanto. 
Sul finire di questo post ho copia-incollato la ricetta originale di MarinaB presa dal Forum Coquinaria
Io la faccio così:
135g di farina debole
110g di zucchero semolato
100g di burro morbido
2 uova
8g di lievito per dolci
1 cucchiaino di scorza di arancia grattugiata
un pizzico di sale
1 mela media
zucchero grezzo qb
Ho mescolato farina, zucchero semolato, lievito per dolci, scorza di arancia grattugiata. Ho sbattuto le due uova e le ho unite alla farina, amalgamando, quindi ho unito il burro morbido in due volte.
Ho versato la crema morbida in una tortiera quadrata da 18cm di lato (oppure tonda da 20cm di diametro) rivestita di carta forno. Ho divisa la mela in quattro parti, l'ho sbucciata e affettata sottilmente; dopo aver livellato l'impasto ho inserito le fette di mela molto ravvicinate, spingendole sino al fondo.
Ho spolverato lo zucchero grezzo e l'ho infornata a 180°C per 30~35 minuti circa
⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦⤦
Questa è la ricetta originale della CROSTATA MORBIDA che è stata postata tantissimo tempo fa su Coquinaria da MarinaB (qui, messaggio #9):

200 g di farina 00 (debole)
200 g di zucchero (170)
200 g di burro (150-170) morbido
2 uova intere + 1 tuorlo (sbattuti)
scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di baking powder
1 pizzico di sale
Mescolare tutti gli ingredienti secchi e aggiungere la miscela di uova e infine il burro morbido. Ne risulta una crema densa.
Versare in tortiera (24-26 cm) rivestita di carta forno; fare con il dorso di un cucchiaio qualche buco qua e là e versarci sopra un vasetto di marmellata a scelta (preferibilmente scura, molto indicata la prugna).
Infornare a 180 gradi per ca. 35-40 min.
PS: nella stagione giusta è ottima con marmellata di arance amare e al posto della scorza di limone usare in questo caso la scorza di un'arancia grattugiata.
(le dosi tra parentesi sono quelle che uso io normalmente per una versione light)


giovedì 19 gennaio 2017

Pane al latte in cassetta con Impasto base nr.1

Panifico quasi ogni settimana, in genere faccio due tipi di lievitati: uno semidolce (con l'impasto base nr.1 della Cuochina) e l'altro con solo farina, lievito ed acqua (con l'impasto base nr.3 della Cuochina). Gli impasti base della Cuochina sono veramente una garanzia.
Questa volta ho fatto un pane in cassetta con l'impasto base nr.1
I tempi ed il luogo di lievitazione  sono adatti alla stagione presente: l'inverno, in estate l'impasto va messo in frigo altrimenti slievita.

Ingredienti
100g di licolfico (rinfrescato 2 volte)
160 ml di latte tiepido
10g di zucchero semolato + 1 cucchiaio di miele
1 tuorlo
200g di farina di forza
100g di farina debole
15g di burro a temperatura ambiente
poco sale
latte per spennellare
(*)uva passa, buccia arancia candita, albicocche secche, granella al cioccolato qb

Preparazione
Nella planetaria ho mescolato licolfico con latte tiepido, zucchero, miele, tuorlo e farine setacciate. Fatto amalgamare e messo a riposare per 30 minuti circa (autolisi), quindi ho aggiunto il sale e il burro. Ho fatto impastare ancora per qualche minuto ed unito la frutta secca(*) tagliata a piccoli pezzi, ho fatto incordare l'impasto e trasferito in una ciotola appena unta e coperto con un canovaccio. Ho lasciato la ciotola a temperatura ambiente e, per due volte, a distanza di mezz'ora, ho fatto delle pieghe a tre. Quindi ho lasciato lievitare per tutta la notte in luogo fresco, in estate è meglio riporre in frigo.
La mattina successiva ho diviso l'impasto in pezzi diseguali, li ho arrotondati ed inseriti nella forma rettangolare ricoperta con carta forno. Ho fatto lievitare fino al raddoppio (si era fatto pomeriggio), ho spennellato con del latte e spolverato la granella al cioccolato.
Infornato a 200°C per 10 minuti, ed a 190°C sino a cottura.
Soffice, vero? L'interno è molto simile al panettone. Questo è un impasto che uso spesso, mi dà sempre tante soddisfazioni.


Ed anche questo pane è per la

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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domenica 8 gennaio 2017

Quanti modi di fare e rifare le Orecchiette con le cime di rapa

Buon anno a tutti, che il 2017 porti pace, serenità e tanta salute, quest'ultima in questo periodo è un poco latitante, l'influenza sta facendo tabula rasa colpendo tutto e tutti. Non ci resta che aspettare la primavera ma nel frattempo ci sollazziamo con le ricette del Menù 2017 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare.
A proposito, sono pronti i due pdf 2016 con tutte le ricette dei menù che abbiamo preparato insieme alla Cuochina nello scorso anno, si possono sfogliare ma anche scaricare.
Quest'anno iniziamo col botto, una ricetta regionale pugliese, le Orecchiette con le cime di rapa. La Cuochina ci ha preparato anche il passo passo per fare le orecchiette a mano, lei sperava di dare un aiutino, dato che non è cosa facile fare.
Le mie variazioni alla ricetta della Cuochina sono dovute a necessità, la preparazione è identica ma alcuni ingredienti li ho dovuti modificare. Niente cime di rapa in questo periodo dalle mie parti, ho dovuto adattarmi con il broccolo, poco male. Invece per la farina, mi è arrivata della semola rimacinata direttamente dalla Puglia (grazie figlia!). Se avessi trovato anche le cime di rapa avrei preparato "quasi" la ricetta pugliese originale. Ma mi accontento di questo risultato

Dosi per 2 persone
150g di semola rimacinata
50ml circa di acqua tiepida
poco sale
1 broccolo
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
3 acciughe salate
1 peperoncino
poca farina per lo spolvero
Ho impastato la semola con l'acqua tiepida ed un pizzico di sale e fatto un panetto non eccessivamente morbido. Ho fatto riposare, a temperatura ambiente, per 15~20 minuti coperto con una ciotola.
Ho steso dei pezzi di impasto, allungando a cordoncino spesso 6~7mm e, con l'aiuto di un coltello, ho tagliato un tocchetto di 1cm circa e "trascinato" con il coltello sino alla sua fine, rigirandolo sul pollice per formare un cappuccio dalle sembianze di un orecchio. Ho allineato su un vassoio leggermente infarinato ogni orecchietta, ultimando tutto il panetto.
Ho pulito le cime del broccolo, scartando le foglie dure e secche e facendo attenzione a non rovinare le cime. Le ho messe nell'acqua e lasciate 20~30 minuti per farle ravvivare. 
Ho pulito le acciughe salate (le ho preparare io ad agosto dello scorso anno), eliminando il sale, le lische e la pelle esterna, spezzettate e fatte sciogliere in una padella con l'olio, il peperoncino e lo spicchio d'aglio sbucciato. 
Nel frattempo, ho fatto cuocere in acqua bollente non salata le cime del broccolo, devono diventare tenerissime. Ho aggiunto un po' di sale nell'acqua bollente e le orecchiette, appena tornate a galla ho scolato il tutto ed unito nella padella con l'olio.
Non è servito altro sale, ho fatto insaporire per qualche minuto a fuoco debole insieme ad un mestolo d'acqua di cottura. Questa pietanza non necessita di formaggio.

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà il 12 febbraio 2017, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la seconda ricette del Menù 2017, della nostra Cuochina
Sarà  la volta di questo dolce di Carnevale nato in Umbria, ma la sua preparazione si è così largamente estesa in Abruzzo-Molise tanto da farlo ritenere abruzzese:

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