giovedì 24 dicembre 2015

Auguri stellati per un sereno Natale

1) Stella con cannella e matcha
Tanti auguri Stellati a tutti!!! 
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

La nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare ci ha chiesto "Chi si unisce a me ed il 24 dicembre alle 9:00 scambia con tutti noi gli auguri di Natale, pubblicando una "Stella di Natale" commestibile?
Come non aderire a questo bellissimo modo di scambiarci gli auguri? Per noi food-blogger, certamente, questo è il modo più consono per augurarci buone feste, con le mani in pasta :)................
.... e io mi sono data da fare e ne ho preparate ben sei di Stelle di Natale in onore della Cuochina, come si suol dire "Melius abundare quam deficere"

2) Stella di mandorle

3) Stella con crema al cioccolato

4) Stella burro e cacao

5) Stella con formaggio morbido e pomodori secchi

6) Stella con sesamo nero

Preparazioni

1) Stella con cannella e matcha
Impasto e cottura sono quelli dei Kanelsnurrer, la ricetta di novembre scorso di Ornella propostaci dalla Cuochina.
Il procedimento è uguale a questo. Ho alternato i dischi spalmati con burro, zucchero e cannella a quelli burro, zucchero e matcha.  Miele per lucidare


2) Stella di mandorle 
La ricetta è questa degli Zimtsterne Tirolesi   Io ho usato:
Ingredienti
100gr di farina di mandorle
50gr di zucchero a velo
1 albume
1 cucchiaio di succo di daidai (agrume giapponese)
2gr di cannella in polvere
3 chiodi di garofano polverizzati
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
poco sale
per la glassa:
zucchero a velo e succo di daidai
Il procedimento è uguale alla ricetta, ho formato una palla che ho schiacciato. Ho dato la forma a stella e con una formina a stella ho evidenziato 4 stelle che ho ricoperto di crema al cioccolato. Il resto l'ho glassato.


3) Stella con crema al cioccolato
Impasto e cottura sono quelli della brioche a mattonella 1 con l'impasto base nr. 1 della Cuochina
Il procedimento è come quello del video di youtube. Ho spalmato crema al cioccolato. Miele per lucidare

4) Stella burro e cacao
Con lo stesso impasto di {3 Stella con crema al cioccolato}, ho formato 3 dischi che ho spalmato di burro, zucchero e cacao.
Ho piegato in due i cerchi sovrapposti e con uno spiedo di bambù ho premuto al centro. Ho ripiegato anche i lati opposti ed ho premuto nuovamente al centro. Miele per lucidare


5) Stella con formaggio morbido e pomodori secchi
6) Stella con sesamo nero

Dall'impasto dei miei crostini al formaggio
Ingredienti
200gr di farina debole
50gr di farina graham
120~130gr di acqua tiepida
20gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di semi di sesamo nero
15gr di olio evo
1gr di lievito secco
Ho impastato tutto e fatto lievitare sino al raddoppio.
Per la stella con formaggio ho preso 4 pezzi da 60gr che ho steso e spalmato di formggio morbido e pomodori secchi sottolio tagliati a piccoli pezzi. Ho diviso in 16 parti che ho intrecciato.
Per la stella con sesamo nero ho preso 4 pezzi da 40gr che ho steso, spalmati di burro e spolverati di parmigiano. Ho diviso in 12 parti che ho intrecciato.
Fatte cuocere a 190°C fino a cottura. Miele per lucidare.



domenica 13 dicembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Vassilopita

Che veloce questo 2015, è volato via in un battibaleno, tra poco saremo nel pieno delle feste d'inverno con Natale, Capodanno, Epifania. Noi del gruppo dei Quanti, con Ornella, la Cuochina e le nostre care amiche che ci seguono in questa bellissima avventura iniziata nel 2011, ci siamo portati avanti con la torta di Capodanno che siamo andati a fare, nientedimeno che, in Grecia a casa di Marina. La nostra amica che ci ha ospitato con tanto garbo e disponibilità ha condiviso con noi questa torta portafortuna, la Vassilopita, della sua carissima nonna paterna Andromaca. Portafortuna perché dentro contiene una moneta che renderà fortunato chi la troverà nel suo pezzo di Vassilopita. Che emozione!!! Da me chi sarà il fortunato??

Gli auguri per le prossime feste ce li scambieremo il 24 dicembre prossimo alle 9:00 con le Stelle di Natale che regaleremo alla nostra mascotte: la "Cuochina". Per chi ne volesse sapere di più, qui si trovano tutte le news necessarie
Dato che noi siamo veramente pochi in famiglia, e non aspettiamo visite in queste feste, ho fatto una dose esigua della Vassilopita, rimando al blog di Marina per la dose e gli ingredienti originali.
Ho usato mahlab arrivatomi direttamente dalla Grecia un bel po' di tempo fa, gradito regalo di Ornella. Mahlab da usare entro gennaio 2016, ma io, previdente, lo avevo messo in freezer e credo di poterlo ancora usare sino ad esaurimento, n'è avanzato pochissimo, peccato!

Ingredienti
220 gr di farina debole
70 gr di burro
65gr di zucchero semolato vanigliato
1 uovo piccolo
10 ml  liquore di albicocche
8 gr di lievito per dolci
1/4 cucchiaino di mahlab macinato
1/4 cucchiaino di sale fino
il succo di mezzo yuzu (bergamotto giapponese)
Per l'infuso
buccia di 1/2 limone non trattato
1/2 cucchiaino di anice stellato
Per la finitura 
mandorle tostate


Preparazione
Ho preparato l'infuso per l'impasto. Con la buccia di 1/2 limone del mio giardino e l'anice stellato, ho messo il tutto in un pentolino con un bicchiere di acqua ed ho portato ad ebollizione. Ho spento il fuoco, fatto raffreddare e filtrato.
Preparazione della Vassilopita. In una ciotola ho setacciato la farina e l'ho sabbiata con il burro ammorbidito nel microonde, l'impasto deve diventare bricioloso. Ho unito lo zucchero, mahlab macinato ed il lievito per dolci setacciato ed ho continuato ad impastare. Quindi ho unito il liquore di albicocche (fatto da me la primavera scorsa), il succo di yuzu, l'uovo, il sale e 20~25 ml di infuso di limone e anice stellato, l'impasto deve diventare leggermente  morbido.
Ho foderare con carta forno una teglia da 18cm di diametro, con la pressione di una seconda teglia di uguale grandezza, ho fatto aderire bene la carta forno all'interno. Ho inserito l'impasto, sovrapposto un foglio di pellicola per alimenti ed ho livellato la base facendo pressione con la seconda teglia che ho nuovamente inserito sopra l'impasto. Con un coltello da cucina ho tritato grossolanamente le mandorle tostate e le ho deposte sulla base dell'impasto. Ho nuovamente appoggiato sopra le mandorle la pellicola per alimenti e pressato con la seconda teglia, per far aderire bene le mandorle.

Ho fatto cuocere per 30 minuti circa in forno preriscaldato a 180°C e fatto raffreddare su una gratella.
Come dice Marina, chi trova la moneta nella sua fetta avrà tanta fortuna in quell'anno, a noi era a metà tra la mia fetta e quella di mio marito, presumiamo che saremo fortunati entrambi ;)

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Il prossimo 10 gennaio 2016 
saremo nel pieno del carnevale, e ci ospiterà Paola 
per preparare le Chiacchiere salate
 Vi aspettiamo in tanti
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette, comprese quelle del 2016
e che ci si può incontrare su Facebook
E... scaricate, scaricate i pdf 2011, 2012, 2013 e 2014


 

domenica 8 novembre 2015

Quanti modi di fare e rifare Kanelsnurrer

Ed eccoci nuovamente insieme come ogni seconda domenica del mese, per la ricetta di Quanti modi di fare e rifare propostaci dalla Cuochina, la nostra mascotte che rappresenta me ed Ornella
E questa volta ci siamo spostati in Norvegia, perché la ricetta del mese è il bellissimo lievitato dal nome un poco difficile da pronunciare "kanelsnurrer" che ci ha regalato la mia Socia Ornella, sono di un buono senza confini!!!!!  Bellissimo viaggio e bellissima accoglienza, grazie mille cara, sei stata una eccellente padrona di casa :) 
Da non dimenticare, il menù completo del 2015 si trova qui, mentre qui troviamo il nuovissimo menù del 2016
I kanelsnurrer sono veramente ottimi, con il loro profumo di cannella, io ne ho fatta metà dose, ma ho usato questo impasto molto spesso anche per fare un plumcake, qualsiasi cosa si faccia è sempre molto affidabile!
Certamente ci ho messo il mio zampino, ho usato un ingrediente prettamente nipponico, non rinuncio mai ad aggiungere qualcosa che riporta al Paese che mi ospita da vari decenni, questa volta mi ha fatto compagnia il matcha ;) che ben si accorda a tutti gli ingredienti di questo lievitato Scandinavo.

Dosi per circa 8 kanelsnurrer
150 gr di licoli molto attivo
210 gr di farina di forza
50 gr di latte tiepido
40 gr di miele
40 gr di burro morbido
1 uovo piccolo intero
½ baccello di vaniglia
3 gr di sale
per la crema al burro
30 gr di burro a temperatura ambiente
30 di zucchero semolato vanigliato
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di matcha
5~6 gherigli di noci
burro fuso qb

Ho messo nella ciotola della planetaria il latte tiepido con la raspatura di vaniglia, sciolto licoli, aggiunto l'uovo, la farina, il miele e lasciato impastare per una decina di minuti. Quindi, ho unito il burro morbido ed infine il sale. Ripreso ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Ho messo in una ciotola, coperto con un foglio di carta da forno e sopra pellicola trasparente e l'ho lasciato in frigo sino al giorno dopo. La mattina l'ho lasciato a temperatura ambiente e lasciato lievitare fino ad oltre il raddoppio.
Ho preparato la crema mescolando il burro con lo zucchero, l'ho divisa a metà: in una parte ho aggiunto la cannella in polvere e nell'altra matcha, ho mescolato ben bene entrambe le creme.
Quindi ho diviso l'impasto in tre pezzi, col matterello li ho stesi a rettangolo. Su tutta la superficie della prima sfoglia ho distribuito la crema di burro alla cannella. Vi ho adagiato sopra la seconda sfoglia su cui ho distribuito la crema di burro al matcha ed i gherigli di noci pestati finemente. Ho chiuso con la terza sfoglia e ho tagliato a striscioline di circa 1 cm. Arrotolato un po' a spirale e avvolto su se stesso facendo uscire il capo della strisciolina da sotto a sopra.
Ho disposto i kanelsnurrer sopra la placca da forno coperta da carta forno e messo a lievitare per circa quattro ore. Ho preriscaldato il forno a 200°C e fatto cuocere fino a doratura.
Li ho fatti raffreddare su una gratella e, quindi, spennellati leggermente con burro fuso 
Ho fatto anche questo plumcake, stesso impasto ma insieme alla crema alla cannella ho aggiunto un paio di cucchiai di cacao. Certo non ho tagliato le striscioline, ho arrotolato i tre rettangoli sovrapposti e li ho inseriti nella forma da plumcake. L'ho spennellato con burro fuso e zucchero semolato vanigliato e l'ho fatto cuocere a 200°C  fino a cottura.
Che dire... da fare e rifare in tantissimi altri modi.
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Il prossimo 13 dicembre andremo in Grecia, 
saremo ospiti di Marina
  per preparare la Vassilopita 
bellissima torta di capodanno
 Vi aspettiamo in tanti
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Ricordo che il blog della Cuochina è
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venerdì 30 ottobre 2015

Dolcetto di zucca? Sì, ma anche qualcosa di salato

Halloween è anche e soprattutto zucca!
Il bello è proprio che con questo ortaggio si possono fare tantissime ricette, sia dolci che salate. Io mi sono intrufolata nel forum Cookpad per prendere qualche idea sull'utilizzo della zucca, ed ho scelto due video ricette. 


Ho fatto delle modifiche (riportate, tra le parentesi, negli ingredienti) per mancanza di alimenti simili.
120gr di farina lievitante (120gr di farina debole, 5gr di lievito per dolci)
60gr di burro non salato
60gr di zucca
20gr di farina di mandorle (20gr di mandorle tostate frullate)
cioccolato fondente

Togliere la buccia alla zucca e tenerla da parte. Cuocerla nel microonde fino a quando diventa morbida. Nel frattempo tagliare a listarelle la buccia che servirà come torsolo delle zucche. Schiacciare la zucca con una forchetta, unire il burro morbido e mescolare. Aggiungere la farina lievitante setacciata (io ho usato stessa quantità di farina debole e 5gr di lievito per dolci) e la farina di mandorle (io ho utilizzato la stessa quantità di mandorle tostate frullate) ed impastare bene.
Formare delle palline da 35gr circa e con un bastoncino premerle lateralmente, schiacciando la parte superiore e quella inferiore. 
Allinearle in una teglia ricoperta da carta forno ed inserire nell'incavo superiore un pezzo di buccia per fare il torsolo.
Cuocere a 170°C per 20~25 minuti circa (devono diventare color oro). Inserire in una sacca a poche il cioccolato fondente fatto ammorbidire e disegnare gli occhi e la bocca alle zucche di Halloween.

2 peperoni gialli
1/2 cipolla
150gr di carne macinata (alcune fette di pancetta)
3 patate (100gr di polpa di zucca cotta al microonde)
formaggio filante
sale e pepe
olio evo
alga nori
ketchup
prezzemolo o altra erba aromatica

Affettare orizzontalmente i peperoni (altezza 2 cm circa), cuocere la polpa di zucca al microonde e schiacciarla con una forchetta. Tritare la cipolla e le fette di pancetta. Soffriggere con un cucchiaio di olio evo la cipolla, unire la pancetta e continuare a soffriggere, salare e pepare. Unire il soffritto alla polpa di zucca ed impastare, dividere l'impasto ed inserirlo nelle fette di peperoni, spennellare un poco di ketchap su ogni fetta di peperone ed aggiungere il formaggio filante.
In una padella versare l'olio evo, inserire i peperoni e far soffriggere a fuoco vivo per 1 minuto e mezzo, mettere il coperchio e far cuocere a fuoco debole per 20 minuti circa.
Tagliare l'alga nori facendo occhi e bocca, posizionarli sui peperoni insieme all'erba aromatica per formare i capelli.

A questo punto, Viva la Zucca!!



domenica 11 ottobre 2015

Quanti modi di fare e rifare i Pilzgröstl con funghi

Ed eccoci nuovamente insieme come ogni seconda domenica del mese, per la ricetta di Quanti modi di fare e rifare propostaci dalla Cuochina, la nostra mascotte che rappresenta me ed Ornella.
Il menù completo per il 2015 si trova qui.
Questa volta è Maria Giovanna che condivide con noi una squisita ricetta gluten-free (la sua versione è qui) dal nome difficilotto da pronunciare: Pilzgröstl o rosticciata ai funghi.

Io non sono stata molto fiscale nel cercare gli ingredienti senza glutine: ho usato del prosciutto di Parma comprato in Italia nel mio ultimo rientro in patria, non so se è senza o con glutine; per farlo durare più a lungo, ce l'ho in freezer. Per quanto riguarda gli altri ingredienti, dato che sono dei vegetali, dovrebbero andare bene per tutti.
I finferli non li ho mai visti qui dove abito io, ho usato i funghi eryngii (chiamati anche cardoncello) che trovo facilmente in qualsiasi supermercato.

Per 2 persone
3 patate
2 fette spesse di prosciutto di Parma
2 funghi eryngii (cardoncello)
1 cipolla piccola
sale e pepe nero
olio evo
cerfoglio (erba aromatica)
Lavare e far bollire le patate, sbucciarle lasciarle raffreddare.
Pulire i funghi ed affettarli, farli saltare in padella con mezza cipolla affettata e un cucchiaio di olio, salare e proseguire la cottura a fuoco moderato per circa 10 minuti.
Tagliare il prosciutto a listarelle e farlo dorare in un tegame antiaderente con un filo di olio.
Tagliare le patate a fette spese e metterle in un’altra padella con olio e l’altra metà cipolla affettata e far saltare per qualche minuto fino a doratura.
Aggiungere i funghi, aggiustare di sale, pepare, cospargere il gröstl con il prosciutto ed unire il cerfoglio (erba aromatica).
Sono ottimi anche freddi

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Il prossimo 8 novembre andremo in Norvegia, 
dalla carissima Cuochina Ornella
per preparare i Kanelsnurrer
Dei golosissimi pani dolci norvegesi.
Vi aspettiamo in tanti
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
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mercoledì 30 settembre 2015

Confettura di kaki giapponesi

Autunno! Tempo di kaki! 
Nel mio giardino c'era un grande albero stracolmo di kaki, sono venuti i giardinieri per sistemare il giardino e lo hanno tagliato facendolo diventare piccolo e completamente spoglio.
Siccome mi devo assentare per un paio di settimane, ho dovuto usare e regalare tutti i frutti per non farli marcire.  
Questi sono una piccolissima parte. Sembrano ancora acerbi, ma sono dolcissimi e mangiabili anche se sono di questo colore. I kaki giapponesi se sono Li ho regalati ai vicini, agli amici, agli allievi delle mie lezioni, ne ho messi una certa quantità in frigo. Ma erano così tanti che ho deciso di sfornare a manetta confettura di kaki. Non l'ho frullata perché io la preferisco a pezzi, se si usa il mini-pimer diventa cremosa.
Ingredienti
1 kg di kaki sbucciati
300g di zucchero
il succo di 3 limoni
Preparazione
Ho affettato abbastanza sottilmente i kaki sbucciati, li ho messi in una pentola, ho aggiunto lo zucchero ed il succo dei tre limoni.
Ho mescolato e lasciato riposare per 24 ore in un posto fresco.
Il giorno dopo l'ho messa a cuocere a fuoco debolissimo, ci sono volute circa 5 ore di cottura, le foto mostrano il cambiamento della frutta durante la cottura. 
Quando si è ben ristretta, l'ho travasata in vasetti sterilizzati in precedenza facendoli bollire e sgocciolare.
Certamente ho regalato anche la confettura oltre la frutta appena colta, non avrei potuto mangiarla da sola, sarei diventata una balenotta ;) Ma posso dire che è stata apprezzatissima.
L'avevo fatta anche 6 anni fa (qui) ma questa volta ho preferito farla semplice, senza altri sapori, solo kaki, zucchero e succo di limoni.

Le osservazioni sottostanti sono molto simili a quelle del post di ottobre 2009
- Consiglio di consumarla abbastanza velocemente, perché non so il periodo di conservazione. Ma non penso che sia lungo data la scarsa quantità di zucchero che serve anche da conservante.
- L'albero del mio giardino dà solo frutti dolci, non ce ne sono mai stati di allappanti, ci sono delle qualità di kaki che danno soltanto frutti che legano ed in quel caso si fanno seccare per farli diventare dolci.
- Preferisco la marmellata a pezzi, per questo non l'ho passata al setaccio.


domenica 20 settembre 2015

Arrosto di maiale in padella e semi-bollitura

Mio marito tempo fa ha visto in TV, forse era l'emittente nazionale NHK, una strana preparazione dell'arrosto di maiale, io ero in quel momento assente. Al mio rientro ha cercato di spiegarmi come andava preparato, ma abbiamo dovuto fare alcune prove per capire bene il procedimento di questa cottura.
Viene fuori un qualcosa di molto vicino all'arrosto, è molto gustoso e c'è poco spreco di energia combustibile e di grassi. Noi lo mangiamo con la maionese, ma lo si può anche condire con il liquido che rilascia durante la semi-bollitura, unito ad olio sale e pepe.

Ingredienti e preparazione
un pezzo di coscia di maiale (questo era 250g circa)
sale e pepe
un filo d'olio evo
insalata di verdure
maionese (facoltativa)

Ho salato e pepato il maiale. Per far chiudere i pori e trattenere il liquido della carne, ho fatto rosolare a fuoco vivo da tutti i lati in una padella antiaderente (la mia è in ghisa) appena unta di olio evo.
Ultimata l'operazione precedente, ho avvolto il pezzo di maiale in un foglio di alluminio per alimenti e sigillato bene, l'ho inserito in una busta di plastica per alimenti con chiusura a zip, fatta uscire l'aria e chiuso bene.
Nel frattempo ho portato ad ebollizione dell'acqua, ci ho messo dentro la busta contenente il maiale, incoperchiato e spento il gas. Ho lasciato da parte per 30 minuti circa.
Quindi, ho estratto il maiale dalla busta e fatto nuovamente rosolare da tutti i lati nella padella in ghisa, leggermente unta.
Quindi l'ho affettato e lo abbiamo mangiato con della maionese. Ci stava benissimo anche l'insalata di verdure.